Vale il Diario #0
Il dispaccio settimanale di cose belle e buone
Parte oggi una nuova rubrica settimanale. Ai miei soliti articoli in cui pontifico e faccio “pipponi” su ogni argomento che sfiori l’enogastronomia (che bella presentazione eh?) si affiancherà questa sorta di “bollettino enogastronomico” in cui vi racconto un po’ quello che ho provato, scoperto, letto, mangiato, cucinato, visto, preparato, assaggiato nel corso della settimana. Una sorta di taccuino nel quale potrete trovare idee e suggerimenti, cose belle e curiose da appuntare e tirare fuori quando ne avrete più bisogno. Cominciamo.
Dolci & Colazioni
Domenica scorsa, con la scusa di ritirare una splendida torta per la Festa della Mamma, sono tornata (come spesso accade nel weekend a essere onesta) da Charlotte, che ritengo una delle pasticcerie più buone di Roma. I dolci sono bellissimi, ma io diffido della mera estetica. Qui da Charlotte sono soprattutto buonissimi. Abbinamenti golosi, consistenze perfette. Non mi delude mai. Nella mia orrida foto uno dei dolci (l’omonima Charlotte) che amo di più dell’intero anno (perché a parte alcuni classici presenti praticamente per tutti i dodici mesi Claudia -la pasticcera- per molte altre varietà segue la stagionalità degli ingredienti, oltre alla sua meravigliosa fantasia).

Ieri mattina invece, avendo un pochino più di tempo prima di andare al lavoro, ho fatto colazione da Libera, una pasticceria e specialty coffee che definirei miracolosa. Tutti i dolci, i lievitati e le bevande sono senza lattosio e senza uova, e la stragrande maggioranza dei dolci è adatta a chi segue una dieta vegana. Inoltre tutte le preparazioni della caffetteria possono essere ordinate con una bevanda vegetale estratta dai piselli (Sproud) che non fa rimpiangere in alcun modo il latte. Tutto questo non nuoce minimamente il gusto, anzi. I lieviti e i loro golosi ripieni sono superbi. Il maritozzo e il cornetto con la crema di nocciola che vedete qui sotto avevano una pasta eccezionale. Potete fidarvi.
Comunque trovate entrambe le pasticcerie nella mia Miniguida delle migliori Colazioni Romane.
Pizza Rossa!
A Roma la pizza bassa con la salsa di pomodoro è sacra. Ci sono una manciata di posti dove ancora si può trovare la pizza “scrocchiarella” con il sugo perfetto, né troppo dolce né troppo acido, unta d’olio e polverosa di farina. Lunedì, con la scusa della presentazione del bellissimo libro di Serena Dandini Paura Non Abbiamo presso la libreria Spazio Sette (se siete a Roma dovete farci un salto, probabilmente è la libreria più bella della città) abbiamo fatto un salto al Ghetto e siamo andati da Forno Urbani. Pizza rossa molto buona, pomodoro ben cotto e per niente acido, olio… vi lascio la foto, che non ha bisogno di commenti:




Tempo di Gelato!
Bella stagione (si fa per dire, vista la pioggia di questi giorni), quindi ogni occasione è buona per il gelato artigianale. Questa settimana ne ho (ri)provati due. L’ormai leggendario Otaleg, quello di Trastevere (quello in via dei Quattro Venti è diventato anche uno specialty coffee con ottimi lieviti), non ha bisogno di parole. Gusti classici o più creativi, consistenza e dolcezza perfette. Io ho assaggiato due gusti: "Re di oli" e polvere di aglio nero di Sulmona; Croccante Totale (fiordilatte con croccante di frutta secca, sesamo e miele)… Li ho trovati sublimi. Ogni ingrediente era presente e allo stesso tempo delicato, la dolcezza non eccessiva, la consistenza ideale.
Ho provato anche il gelato Venchi. Siamo a un altro livello, lo so. Qui di artigianale si sente poco, ma siamo comunque al di sopra della trappola per turisti. Se ci passate, puntate sui gusti con cacao e nocciola. Venchi fa cioccolato, ed è quello che gli riesce meglio.


Il miglior pulled pork della città
Lo trovate alla Piccola Abbazia. Un pub, una birreria artigianale, una Smoke House, come vogliate considerarlo va bene. Qui trovate un menu a prezzi onestissimi, con carne di altissima qualità cucinata alla perfezione, panini, piatti, sandwich, contorni… Le loro specialità sono il pastrami e il pulled pork -famosi in tutta la città- ma vi assicuro che anche il pollo (ho mangiato mercoledì El Pollo Hermano, sovracoscia di pollo panata, cotta a bassa temperatura e fritta, insalata, pomodoro, salsa al mango e habanero) non è da meno…
Orso con sorpresa
È stata annunciata la data di uscita della quinta e ultima serie di The Bear: il 25 giugno negli Stati Uniti e il giorno successivo qui in Italia, distribuita da Disney+. Ma in attesa di scoprire il destino di Carmy, Sydney, Richard e tutta la brigata del ristorante, il 5 maggio è uscito a sorpresa il prequel Gary, una puntata speciale della durata di un’ora che segue un viaggio di Richie (il “cugino” litigioso e coprotagonista di Carmy) e Gary (il fratello di Carmy, che qui finalmente conosciamo un po’ meglio prima del suo suicidio da cui parte tutta la serie). Una sorta di “regalo” prima di ritrovare e poi salutare per sempre la brigata del The Bear.


Per questa settimana è tutto. Ci ritroviamo qui fra sette giorni con il mio taccuino. Nel frattempo prendete appunti, e fatene buon uso!




