Vale il Diario #2
Il dispaccio settimanale di cose belle e buone
Bentornati al mio “bollettino enogastronomico” in cui vi racconto un po’ quello che ho provato, scoperto, letto, mangiato, cucinato, visto, preparato, assaggiato nel corso della settimana. Una sorta di taccuino nel quale potrete trovare idee e suggerimenti, cose belle e curiose da appuntare e tirare fuori quando ne avrete più bisogno.
Pizza al taglio
Qui affrontiamo uno dei pilastri dello street food romano. La pizza al taglio. Siamo molto viziati, qui nella Capitale. Soprattutto per quanto riguarda la pizza bianca e la pizza rossa. È quasi un culto. Negli ultimi anni stanno emergendo realtà che pongono grande attenzione non solo negli impasti, ma anche nel cosiddetto topping, ovvero il condimento, tutto ciò che viene messo sopra l’impasto, in cottura o in uscita. È senza ombra di dubbio uno dei miei street food preferiti, e alcuni nomi della realtà romana sono dei veri e propri artisti. Il mio preferito in assoluto è Pizza Chef, quartiere Appio Tuscolano. Sì, ci sono stata in settimana e per questo lo metto nel diario, ma ci vado davvero spessissimo. Sebbene ne abbia almeno un altro paio fra i miei preferiti, questo è senza ombra di dubbio al primo posto. L’impasto è perfetto: mai troppo cotto, mai troppo crudo, perfettamente digeribile, croccante quando serve, più morbido quando gli ingredienti lo richiedono. E poi il topping… ingredienti di qualità eccellente, abbinamenti classici o più creativi meravigliosi, gustosi, golosi. E i fritti: panatura croccante, ripieno da manuale. E infine le pizze tonde a portar via… Perché sì, a cena ci sono anche quelle, dall’impasto digeribilissimo e dal condimento succulento. Tutto occupa il gradino più alto nella scala del gusto. Fateci un salto e non ve ne pentirete, promesso (e aspettatevi di spendere qualche euro in più, perché quando la lavorazione è così meticolosa e gli ingredienti di così alta qualità, è impossibile tenere troppo bassi i prezzi).
Shopping & Spezie
Avevo finito il mio the preferito, il genmaicha (the verde in foglie e riso tostato) e non riuscivo più a trovarlo da nessuna parte. C’è un’unica soluzione in questo caso: il paradiso delle spezie e delle erbe qui a Roma: L’Emporio delle Spezie, a Testaccio. Qualunque spezia, erba, the o sfizio cerchiate, qui lo troverete. Verrete inebriati da profumi che provengono dal mondo intero e incuriositi da prodotti particolari e introvabili; troverete the, tisane, cioccolato, frutta secca, semi oleosi, cereali, oggettistica relativa… È davvero un posto bellissimo: se amate cucinare, o anche semplicemente coccolarvi, qui troverete tutto quello di cui avete bisogno.


Proloco Trastevere
Sono tornata, dopo un paio d’anni, in questo comodo ristorante in uno dei quartieri storici romani, Proloco Trastevere (comodo perché è accanto a un locale che ospita spesso piccoli spettacoli di stand-up comedy, il Big Star, che mi piacciono molto). Rispetto a qualche tempo fa abbiamo trovato un menu più breve, molti “sfizi” in meno, ma più centrato sulle realtà produttive del Lazio, con una cura apprezzabile verso le materie prime e piatti che cercano di mantenere un equilibrio creativo tra la tradizione romana e i guizzi di originalità. Un esempio su tutti: i supplì, non essendo il riso prodotto nel Lazio, sono fatti con l’orzo. Potrebbe apparire un’eresia, eppure l’azzardo funziona. I singoli chicchi sono meno legati, ma lasciano spazio al condimento e il risultato è piacevole. E ho trovato il menu studiato molto bene: senza pretese, ma curato nei dettagli. Il tempo mite di questa stagione permette di godersi un bell’esterno, e la carta dei vini è interessante, se volete andare anche solo per un aperitivo.
Colazione
Come sempre, quando parlo di colazioni romane, vi rimando al mio articolo completo qui. Nell’elenco troverete anche Nero Vaniglia, zona Ostiense, una delle mie soste preferite (se non vi spaventa il parcheggio impossibile). I lievitati, in particolare il cinnamon roll, sono equilibratissimi, e i dolci molto creativi. La caffetteria è uno dei loro punti di forza: vi consiglio di consultare il menu. Amando molto il caffè Picapau da loro usato, scelgo quasi sempre preparazioni con caffè, ma il resto merita senz’altro una visita, a qualunque ora del giorno.


Spostiamoci in Oriente
E vi consiglio un piccolo locale in zona Appio Latino, Mi Noodles, che fa i noodles più buoni della città, o almeno come piacciono a me. Tanto speziati, cotti alla perfezione, con condimento abbondante. Molto buoni anche i ravioli, il pollo fritto, i bao… Ma i noodles non si battono. In questo periodo anche in versione fredda: buoni, ma quelli caldi meritano di più. Rapporto qualità/prezzo eccezionale. Vale una visita, e senza spendere cifre importanti.
Creatività
Fino al 15 giugno, presso l’Accademia Italiana a Roma, sarà possibile visitare IDENTITeat, una mostra che mette al centro il cibo come prodotto sociale e fenomeno culturale. Il progetto presenta le opere di quattordici artisti che nei loro lavori si sono interrogati sulla sensibilità dei consumatori e la consapevolezza alimentare. Se vi piace l’arte contemporanea potrebbe interessarvi. Oltre al link vi lascio qui la bella locandina di Studio Drill con tutte le informazioni.
Per questa settimana è tutto. Ci ritroviamo qui fra sette giorni con il mio taccuino. Nel frattempo prendete appunti, e fatene buon uso!






