Vale il Diario #3
Il dispaccio settimanale di cose belle e buone
Bentornati al mio “bollettino enogastronomico” in cui vi racconto un po’ quello che ho provato, scoperto, letto, mangiato, cucinato, visto, preparato, assaggiato nel corso della settimana. Una sorta di taccuino nel quale potrete trovare idee e suggerimenti, cose belle e curiose da appuntare e tirare fuori quando ne avrete più bisogno.
Colazioni
Come sempre faccio, quando si tratta di coccolarsi un po’ con la colazione, vi rimando al mio articolo completo (sebbene romanocentrico) che trovate qui. Nell’articolo trovate ovviamente anche la pasticceria Walter Musco, per alcuni ancora nota come Bompiani (dal largo in cui si trova, tra il Parco della Caffarella e Tor Marancia), che questa settimana -fra le altre cose- mi ha accolto con una treccia alle fragole commovente. Ma qui tutti i lieviti sono piccoli capolavori: classici, farciti, creativi… Qualunque scegliate, sarete confortati da un impasto friabile e da creme sublimi. Ovviamente la pasticceria per la quale Walter Musco è noto è di un livello altrettanto alto, potete scegliere senza paura di sbagliare, e l’offerta della caffetteria è completa è curata (io quando inizia a far caldo opto sempre per il loro cold brew, un caffè freddo filtrato lentamente che sprigiona aromi eccezionali).

Nel fine settimana invece sono stata da 100%Bio, in zona Piramide (sempre a Roma). Dalla colazione alla cena offre opzioni vegetariane, vegane e biologiche per ogni tipo di gusto. Io qui, in questa rubrica, ho fatto la scelta di parlare solo di ciò che mi è piaciuto o che quantomeno merita curiosità, non serve parlar male (se non per farmi qualche domanda su mode inspiegabili), basta non parlarne affatto. Ci sono qui delle cose che non mi sono piaciute, per esempio il cappuccino fatto con i vari latti vegetali (che se fatto bene sa essere molto buono, ma credo che qui il problema sia proprio il caffè). Però i lieviti (vegani e bio) sono sfogliati davvero bene, leggeri e digeribili, e il ripieno alla crema di nocciole è riuscito e goloso, quindi (accompagnati magari da un estratto o da un the) sono un’ottima alternativa senza proteine animali e completamente biologica per la vostra colazione.
Birra!
A Roma, in una zona una volta periferica e desolata che negli ultimi anni è risorta a nuova vita -il Mandrione- esiste un birrificio artigianale indipendente che fa delle birre eccezionali. Si chiama Jungle Juice, e probabilmente, se siete amanti del prodotto, avrete incontrato e ordinato le loro birre in molti locali di Roma. Accanto al birrificio c’è anche la taproom, se volete assaggiare le loro creazioni (la mia preferita è la Baba Jaga, un’American I.P.A. da 7 gradi e dal gusto ricco) e magari qualcosa da mangiare di semplice e soddisfacente. C’è anche uno spazio esterno piuttosto spartano, ma ci si sta bene nella bella stagione. Vi consiglio anche la loro visita guidata da prenotare nei weekend, dove vi verranno illustrate le tecniche di produzione e potrete poi degustare un bel po’ delle loro birre, accompagnate da qualche assaggio per non lasciarvi a stomaco vuoto. Una bella esperienza.
Beer Fest
Per rimanere in tema, vi segnalo l’undicesima edizione del Beer Park Festival nei weekend dal 4 al 7 giugno e dall’11 al 14 giugno, presso la Riserva Naturale della Valle dell’Aniene. Per l’edizione del 2026 saranno presenti un totale di 30 birrifici, un’ampia offerta diversificata di street food, musica e dj set. Se riuscite a sopportare un po’ di folla, la realtà brassicola italiana merita qualche assaggio.
Per questa settimana è tutto. Purtroppo non sono stata bene e non ho girato molto… Ma ci ritroviamo qui fra sette giorni con un taccuino molto ricco! Nel frattempo prendete appunti, e fatene buon uso!
Qui scrivo soltanto delle cose che amo e che mi sono piaciute. A trattar male il prossimo ci pensa già il resto del mondo.





